29/08/10
05/08/10
25/07/10
CUORE SACRO
| "Ciascuno di noi possiede due cuori uno, il più razionale, eclissa l'altro che però irradia una luce nascosta un calore di cui nessuno può fare a meno è il cuore sacro." |
Irene Ravelli ha ereditato dal padre, noto imprenditore immobiliare, non solo le sue aziende, ma anche il talento per gli affari, che l'ha portata ad accrescere il patrimonio paterno, con l'aiuto della zia Eleonora, spesso usando logiche affaristiche prive di scrupoli. Ottenuto il dissequestro dell'antico Palazzetto di famiglia su cui lei vorrebbe speculare, Irene scopre che la stanza della madre Adriana, morta in circostanze misteriose quando lei era ancora piccola, è rimasta intatta come se la donna ci abitasse ancora. Il fantasma rimosso della madre e l'incontro con Benny, una bambina imprevedibile e sorprendente, generano in Irene un conflitto che è alla base di un grande cambiamento. Comincia così la storia di un percorso di scoperta di sé per cambiare, che rischia di trasformarsi in un viaggio nella 'follia' dell'altruismo e del bene, per raccontare in forme laiche il bisogno di spiritualità che si sente in questo momento in tutto il mondo e che spesso prende forme confuse di fanatismo, di esclusione dal contesto sociale, di speculazione politica.
Guión de Ferzan Ozpetek
24/07/10
LIFE IN A DAY
22/07/10
19/07/10
Ricordo Paolo Borsellino
Il 19 luglio 1992, dopo aver pranzato a Villagrazia con la moglie Agnese e i figli Manfredi e Lucia, Paolo Borsellino si recò insieme alla sua scorta in via D'Amelio, dove viveva sua madre.
Una Fiat 126 parcheggiata nei pressi dell'abitazione della madre con circa 100 kg di tritolo a bordo, esplose mentre il giudice stava per salire in casa, uccidendo oltre a Paolo Borsellino anche i cinque agenti di scorta Emanuela Loi (prima donna della Polizia di Stato caduta in servizio), Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. L'unico sopravvissuto fu Antonino Vullo, ferito mentre parcheggiava uno dei veicoli della scorta.
Antonino Caponnetto, che subito dopo la strage aveva detto, sconfortato, "Non c'è più speranza...", intervistato anni dopo da Gianni Minà ricordò che "Paolo aveva chiesto alla questura – già venti giorni prima dell'attentato – di disporre la rimozione dei veicoli nella zona antistante l'abitazione della madre. Ma la domanda era rimasta inevasa. Ancora oggi aspetto di sapere chi fosse il funzionario responsabile della sicurezza di Paolo, se si sia proceduto disciplinarmente nei suoi confronti e con quali conseguenze"
18/07/10
28/06/10
TORNARE A CASA - Volver a casa
Sono così piena di energia che non riesco a fermarmi a scrivere. Talmente tanti sono i pensieri che circolano nella mia testa che non riesco a ordinarli in maniera compiuta per creare un discorso che fili. Tante emozioni, tanti amici lasciati e tanti ritrovati. Mare, tuffi in piscina, aperitivi, musica, libri libri libri.
Sono tornata da tre giorni e sono già stata in quattro librerie. Avevo bisogno di sfogliare i Murakami che ancora non ho, di tenere in mano alcuni libri che vorrei [che sono sempre troppi], di guardare le mie copertine preferite, di chiedermi perché pubblichino certi libri cretini. Le librerie mi infondono un senso di pace e tranquillità che si alterna a una profonda inquietudine. Vedere libri, toccarli, sfogliarli, annusare il profumo delle loro pagine, sceglierne uno e decidere i successivi da comprare che poi so perfettamente non saranno mai quelli che veramente comprerò. Desiderare un libro. Ho questa strana perversione. Desiderare un libro per me é qualcosa di estremamente eccitante. Volerlo con tutta me stessa, tornare in libreria e tenerlo tra le mani per almeno 15 minuti sfogliandolo, rileggendo la trama e qualche pagina qua e là, desiderarlo, per poi riporlo al suo posto un’altra volta, pensando al momento in cui lo comprerò come un grande regalo, una concessione, una sensazione di possessione che nessun’altra cosa mi potrà mai dare. Di fatto l’unica cosa che adoro possedere sono i libri e il mio desiderarli, in particolare un solo libro per un determinato tempo più o meno lungo, mi porta a immaginare di vivere una sorta di corteggiamento di cui conosco perfettamente l’esito -ti avrò-, ma del quale esito voglio togliermi ogni certezza. Si crea un gioco seducente tra me e lui... almeno credo.
Estoy tan llena le energía que no consigo pararme a escribir. Tantos son los pensamientos que circulan en mi cabeza que no consigo ordinarlos de manera precisa para crear un discurso que tenga sentido. Muchas emociones, muchos amigos dejados y muchos vueltos. Mar, chapuzones en piscina, aperitivos, música, libros libros libros.
Volví hace tres días y ya he estado en cuatro librerias. Necesitaba hojear los Murakami que aún no tengo, de tener en mano algunos libros que querría [que son siempre demasiados], de mirar mis portadas preferidas, de preguntarme porque publiquen ciertos libros idiotas. Las librerias me infunden una sensación de paz y tranquilidad que se alterna a una profunda inquietudine. Mirar libros, tocarlos, hojearlos, oler el perfume de sus paginas, elegirne uno y decidir los sucesivos a comprar que ya sé perfectamente no serán nunca aquellos que verdaderamente compraré. Desear un libro. Tengo esta rara perversión. Desear un libro para mi es algo de altamente excitante. Quererlo con toda mi misma, volver a la libreria y tenerlo en mis manos por almenos 15 minutos, leer unas paginas por aquí y por ahí, desearlo, para ponerlo en su sitio otra vez, piensando al momento en al cual lo compraré como un grande regalo, una concesión, una sensación de posesión que ninguna otra cosa podrá darme. De hecho la única cosa que adoro poseer son los libros y mi desearlos, en particular uno por un determinado tiempo más o menos largo, me lleva a imaginar de vivir una especie de cortejo del cual conozco perfectamente la conclusión - te habré -, pero de la cual conclusión quiero quitarme cada certeza. Se crea un juego entre mi y él... almenos creo.
ASPETTANDO IL LIDO - Esperando el Lido
14/06/10
SATURNO CONTRO
13/06/10
UN SOLEADO DOMINGO - una splendente domenica
12/06/10
VALENCIA > 12 > VICENZA

08/06/10
Valencia y Madrid en blanco y negro








